Bianco IGP "BELLA CIAO AGOSTINELLA" 2018 - Podere Veneri Vecchio Ingrandisci

Bianco IGP "BELLA CIAO AGOSTINELLA" 2018 - Podere Veneri Vecchio

Podere Veneri Vecchio Podere Veneri Vecchio

VNB25

Nuovo

50 Articoli

21,96 €

Dettagli

Denominazione: Beneventano Bianco IGP

Zona di produzione: Castelvenere (BN)

Produttore: Podere Veneri Vecchio

VitignoAgostinella 100% (antico vitigno autoctono)

Formato: 75cl

Grado alcolico: 12%

Temperatura di servizio: 6-8°C

25 gg macerazione sulle bucce, fermentazione con lieviti
spontanei senza controllo di temperatura, affinato in botti di Acacia e Ciliegio ; non filtrato e non chiarificato.

Abbinamenti consigliati: Si accompagna ad aperitivi, antipasti e piatti di mare in genere

Brand

Nelle parole di Raffaello Annichiarico, il fondatore dell'Azienda :


"Il presupposto da cui si parte è salvaguardare la terra, le piante e l’uomo. In Vigna: Lavoriamo con vecchie vigne e antichi vitigni autoctoni, molti dei quali coltivati solo nel territorio di Castelvenere, riscoperti e recuperati (es. Grieco, Cerreto, Agostinella Camaiola ecc. ). I terreni su cui sono coltivate le vigne hanno una componente argillosa, calcarea frammista a tufi grigi (terreni di origine vulcanica) pietre vulcaniche utilizzate per costruire il casolare e la cantina. Non usiamo prodotti chimici di sintesi; orientando invece l’attenzione al ripristino della fertilità naturale della terra e al rispetto e valorizzazione degli ecosistemi ( proteggere la vita di un ecosistema significa rendere più forti e vive le vigne) che permettono la raccolta di grappoli sani senza nessun tipo di residuo chimico. I trattamenti di difesa delle vigne vengono effettuati (Fitoterapia) utilizzando essenze vegetali ( piante raccolte da noi) come ortica, equiseto, borragine che vengono fatte macerare e fermentare, per poi trattare naturalmente le vigne, inoltre utilizziamo Propoli grezza presa direttamente dalle arnie delle api. Tali trattamenti tutelano e proteggono gli ecosistemi e rinforzano le difese naturali delle piante. In Cantina: un lavoro ancestrale, antico e artigiano ma alla luce delle conoscenze attuali, utilizzo dei lieviti spontanei che naturalmente si selezionano in una vigna sana, lavorando con le bucce e con i lieviti stessi in affinamento, senza far ricorso all’uso di additivi chimici, correttivi e tecnologie brutali e invasive . La raccolta avviene manualmente portando l’uva in cassette in cantina . Per l’affinamento si utilizzano botti troncoconiche realizzate con legni autoctoni delle nostre zone (legni con cui un tempo – i vecchi contadini - lavoravano i loro vini ) come l’Acacia, il Castagno e il Ciliegio ."


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