CHI SIAMO

Cos’è e come è nato Maestri del Sannio, nel racconto dal fondatore, Armando Romito :

“Ho sempre avuto due passioni tra loro collegate: tutto ciò che si mangia e beve, e il territorio da cui provengo. Devo alla mia accesa curiosità quello che so su cibi e bevande. Se un alimento mi piace, voglio osservare come si produce e spesso, provare io stesso a realizzarlo. Se avessi voluto dare ascolto a tutte i miei interessi, avrei dovuto aprire salumifici, caseifici, cantine, forni e molto altro. Ma durante questo percorso ho incontrato tante persone veramente talentuose che pazientemente mi hanno aiutato a soddisfare le mie curiosità ascoltando le mie richieste, tanto che ho iniziato spontaneamente a chiamarli “Maestri”. Questo progetto è nato per dar loro il giusto premio, non è un’associazione, è un’impresa; far visionare i loro prodotti, acquistarli e venderli a un giusto prezzo è un modo per dare dignità ad artigiani e contadini. Ho pensato che il luogo giusto per realizzare quest’idea, fosse il territorio da cui provengo, avvalendomi del web come “cassa di risonanza”. L’11 novembre 2015 ho aperto una bottega, in un antico palazzo settecentesco a Cerreto Sannita. La scelta del nome, Maestri del Sannio, è stata facile, un piccolo tributo ai tanti da cui ho imparato. Il logo mostra un tipico mascherone Cerretese che, secondo l’usanza diffusa nel ‘700, andava apposto sui portoni delle case per proteggerle allontanando le sventure. Ho deciso di inserire nel progetto alcune delle mie passioni producendo con il marchio Maestri del Sannio. Sono mie idee che realizzo collaborando con i Maestri.”

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Ma cos’è il Sannio?

Nell’antichità era una regione estesa, che nel periodo di massima espansione comprendeva i territori dell’attuale Campania e Molise, e parte di Puglia, Abruzzo e Lazio. Oggi più semplicemente identifichiamo come Sannio la provincia di Benevento e il Molise.

La storia descrive i Sanniti come “Gentes fortissimae Italiae”, sempre in conflitto con i Romani. Gente coraggiosa e testarda.

Forse la testardaggine, l’abbiamo ereditata da loro.

Essere legati alle proprie convinzioni, poco aperti alle contaminazioni, sembra un difetto. Ma è grazie a questo che nel Sannio, sono sopravvissute antiche tradizioni; modi di pensare la vita che diventano cibo, vino o artigianato. Fare un buon prodotto non è una questione di business, ma di orgoglio personale, ed è per questo che si generano eterne e fraterne, spesso accese, discussioni su chi fa il vino migliore, chi i migliori formaggi o salumi.  

Nell’epoca del fast food, delle mode alimentari, e dei cibi pronti, Vi sorprenderebbe scoprire quante sono le famiglie che nel Sannio continuano a produrre per l’autoconsumo piccoli gioielli gastronomici. Non per motivi economici, ma perché non si riesce a rinunciare a quei sapori che fanno parte della nostra tradizione e che l’industria alimentare non può offrire.

Pare quasi di trovarsi ad un bivio dove si può scegliere tra due sole strade.

Da un lato vi è l’offerta industriale; fatta di cibi poco salutari dai sapori artificiali, prodotti con materie prime di ignota provenienza e scarsa qualità, contenenti additivi, conservanti e coloranti.

Dall’altra il cibo autoprodotto, che ci ricorda la tradizione con i suoi sapori decisi, fatto di pochi ingredienti e con materie prime migliori.

Al cospetto di questo scenario alcuni piccoli produttori, coraggiosamente, hanno provato a costruire una terza via…li ho incontrati e selezionati per voi, venite a conoscere i Maestri del Sannio.



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